Come ho iniziato a usare Too Good To Go e come mi trovo
Settembre è il momento in cui tiro le fila di quello che sto facendo e magari cambio qualcosa.
È successo qualche anno fa, quando ho iniziato a sperimentare alternative più sostenibili nella vita quotidiana. E l’anno scorso, quando ho iniziato a mangiare in modo più vegetale e bilanciato grazie a Planter.
Quest’anno non ci sono cambiamenti da raccontare, ma un recap interessante dopo un’estate di test.
A giugno infatti, proprio mentre stavo pensando se continuare o meno il nostro abbonamento a Planter, mi sono ricordata di Too Good To Go, un’app che avevo scaricato anni fa e mai utilizzato.
A farmela riconsiderare è stata la spesa di frutta e verdura, cosa poco filosofica e molto concreta.
Da quando il servizio di consegna a domicilio che utilizzavo ha escluso la mia zona, alterno due mercati di frutta a km 0 qui a Riccione. Ho un banco di riferimento biologico e biodinamico al mercato del martedì e uno al mercato del venerdì.
Il primo in estate tendo a evitarlo, perché si trova in un parco dove le zanzare non mi danno tregua in più, seguendo la biodinamica, in alcuni periodi la scelta è piuttosto limitata.
Il secondo non mi convince completamente dal punto di vista della provenienza e utilizza più plastica del dovuto.
Ho continuato comunque ad acquistarci, però un venerdì di giugno ho speso € 24,00, portando a casa meno del solito.
Ho quindi iniziato a pensare di trovare un’alternativa per alleggerire un po’ la spesa.
Così ho rispolverato Too Good To Go.
Cos’è Too Good To Go e come funziona
Se non la conoscete, Too Good To Go è un’app che permette di acquistare le cosiddette Surprise Bag, delle confezioni con eccedenze alimentari ancora vendibili, proposte da negozi, bar, ristoranti e altre attività a un prezzo ridotto.
Invece di far finire nella spazzatura qualcosa che è ancora perfettamente utilizzabile, lo si mette a disposizione di chi può consumarlo.
Trattandosi di Surprise Bag non sai esattamente cosa troverai.
Dall’app si cercano le attività aderenti nella propria zona (casa, lavoro o altro), si sceglie una delle Surprise Bag disponibili, si prenota e si paga direttamente tramite app. Poi si va a ritirare il sacchetto nella finestra oraria indicata, confermando il ritiro direttamente dallo smartphone.
Se non potete andare personalmente c’è anche la possibilità di chiedere a un’altra persona di ritirare la bag al posto vostro. E per alcune attività la si può prenotare in anticipo di qualche giorno.
Dal proprio account si vede una stima del risparmio in termini di CO2 evitata, rapportata a tazze di caffè, docce o cariche di cellulare e anche del denaro risparmiato. Quest’ultima soprattutto è indicativa, perché il valore di partenza delle bag è a livelli standard e invece può variare parecchio.
Una cosa che ho scoperto utilizzando Too Good To Go è che il prezzo delle Surprise Bag può cambiare nel corso delle ore. Quindi, in alcuni casi, si può aspettare e vedere se il prezzo scende, con il rischio però che nel frattempo sia prenotata da qualcun altro.
In determinati periodi ci sono iniziative che permettono di risparmiare ulteriormente, per esempio con buoni da utilizzare su acquisti successivi. Modalità e tempistiche cambiano, perciò conviene controllare nell’app se c’è qualche promozione attiva.
Però con la funzione “Invita un amico” chi si iscrive dal link di un utente riceve € 2,50 di vantaggio sul primo acquisto e chi invita ottiene lo stesso (cifre a settembre 2026).
Se non avete ancora utilizzato Too Good To Go, vi lascio qui il mio link per iscrivervi. Una volta iscritti anche voi potrete condividere il vostro link con amici e parenti.

Non solo Surprise Box
In Too Good To Go esistono anche le Box Dispensa, che funzionano in modo diverso dalle Surprise Bag dei negozi.
Sono confezioni di prodotti in eccedenza, che vengono spedite a casa o a un punto di raccolta.
Le proposte sono molto diverse tra loro. Dolci, snack, pane e prodotti da forno, prodotti confezionati, alimenti per bambini, prodotti per animali e anche altre categorie come gli integratori.
Io per il momento mi sono concentrata esclusivamente sulle proposte di frutta e verdura.
Too Good To Go per frutta e verdura
La prima cosa che ho fatto è stata controllare cosa ci fosse nei dintorni per la categoria frutta e verdura.
Ne ho trovata una a due passi da casa, con ritiro anche la domenica mattina.
Perfetta, perché ci passiamo davanti tornando dalla colazione e siamo in macchina, quindi non fatico a portare peso.
La prima Surprise Bag costava € 3,99 invece di € 15,00 e conteneva:
- un’ananas da circa un chilo
- 4 carote
- 2 mele
- 3 cipolle ammaccate
- una busta di insalata mista già tagliata
Solo l’ananas valeva la spesa.
Però dal punto di vista della mia ricerca di una spesa il più possibile locale, non era ideale. Nonostante la filiera controllata dell’azienda.
Un primo punto da considerare, però voluto riprovare.
La seconda bag, sempre a € 3,99 euro, conteneva:
- una busta di insalata
- 2 pere inglesi
- 3 mele
- 7 melanzane poco sode
Anche qui stessa cose e ovviamente, se un negozio non vende esclusivamente prodotti locali o italiani, è possibile trovare anche alimenti arrivati da più lontano.
Non è un problema per l’obiettivo principale dell’app, che è evitare lo spreco, ma per le mie abitudini di spesa è un elemento che considero.
Ho quindi cercato altre alternative.
Le Surprise Bag più adatte a noi
Ne ho individuate due che mi sono sembrate molto interessanti.
La prima di un negozio a 4 chilometri da casa, sulla strada che Ivan percorre per i suoi giri di lavoro, con prodotti di produzione propria biologica e biodinamica.
La seconda comodissima a due passi da casa, però con una finestra di ritiro più complicata per i nostri ritmi. Solo 30 minuti a pranzo e 30 minuti a cena.
Abbiamo iniziato dalla prima.
Ed è stata, almeno per ora, la Surprise Bag più ricca che abbiamo trovato.
€ 3,99 euro per:
- 4 mele
- 3 kiwi
- 2 cetrioli
- 11 perine
- 25 albicocche
- 8 pesche noci
- 4 zucchine giganti
- 1 bottiglia di vino
Tutto in perfetto stato, con le sole perine un po’ acerbe, che sono maturate nei giorni successivi.
Ne abbiamo provate altre tre e, progressivamente, sono diventate meno ricche.
L’ultima, complice probabilmente anche il caldo, è stata quella che mi ha convinta meno per l’obiettivo specifico con cui avevo iniziato a usare Too Good To Go:
- 1 cespo di insalata
- 6 friarielli
- 5 patate dolci piccole
- un pacco di patatine con scadenza gennaio 2027
- 1 pacco di pasta
- 450 g di pane senza sale
Sempre € 3,99.
A quel punto ho deciso di provare l’altra attività, aspettando che le temperature scendessero e che ripartisse anche la produzione biodinamica dell’altra.
Qui il prezzo era di € 4,99.
La prima volta ho trovato:
- 1 banana
- 1 mela
- 3 pesche
- 720 g di uva
- 500 g di champignon
- 1 finocchio
- 3 cipollotti
- 7 melanzane
- 900 g di pomodori
- una manciata di mini zucchine.
Direi la seconda migliore Surprise Bag tra quelle provate finora.
La volta successiva:
- 5 melanzane piccole, un po’ meno sode
- 2 finocchi
- 1 zucchina
- mezzo melone
- 1,3 kg di uva
- 800 g di pomodorini poco tonici, ma buonissimi
- 4 peperoni rossi
- 1 peperone giallo
E nell’ultima, di un paio di giorni fa:
- una busta di insalata mista
- una busta di funghi champignon
- 8 pomodori un po’ ammaccati
- 1 cavolfiore grande
- 2 pacchi di spaghetti integrali
- 500 g di uva
- 1 peperone
Finora è sempre stato Ivan a ritirarle, ma appena rinfrescherà passerò anch’io a piedi.

La mia esperienza con Too Good To Go dopo 9 bag
Da fine giugno ho salvato 9 Surprise Bag e posso dire che sono davvero soddisfatta.
La cosa che mi piace di più è la varietà.
Nei due punti vendita che ho preferito la qualità è stata molto buona con frutta e verdura per la maggior parte locali.
Mi piace anche il modo in cui vengono confezionate con carta e buste biodegradabili. Finora ho trovato un sacchetto di plastica, che ci sta, soltanto per il mezzo melone e l’insalata tagliati.
C’è poi un altro aspetto che per me conta parecchio, che è la comodità.
Non voglio prendere la macchina appositamente per recuperare una Surprise Bag. Preferisco sfruttare negozi vicini oppure attività che si trovano lungo percorsi che facciamo già.
Per me la sostenibilità deve esserci in generale.
Se per risparmiare qualche euro devo fare un giro apposta in macchina, il vantaggio inizia a diventare meno interessante.
Trovo comodo avere l’app sempre sul telefono, così da controllare rapidamente cosa c’è disponibile anche quando salta fuori un impegno imprevisto.
Tra l’altro, qui a Riccione non possiamo lamentarci per la scelta, però su Rimini le attività disponibili sono davvero tantissime.
Ci sono bar, panifici, pasticcerie, ristoranti, pizzerie al taglio e piadinerie, hotel )almeno durante la stagione estiva), macellerie, pollerie, supermercati e anche catene molto conosciute come Autogrill e Starbucks, che aderiscono a Too Good To Go.
Gli orari di ritiro cambiano a seconda delle attività, partono dalla mattina e arrivano fino a tarda sera.
Insomma, a seconda delle proprie abitudini e della zona in cui si vive, si può approfittare di proposte molto diverse.
Nelle grandi città credo ancora di più.
Quali altre Surprise Bag vorrei provare?
Per la nostra alimentazione prevalentemente vegetale, per il momento rimango orientata sulle proposte di frutta e verdura.
Ci sono però un paio di panifici che mi tentano.
Il dubbio è che nelle loro Surprise Bag ci siano più dolci che pane.
C’è sempre l’opzione di congelare, però ho soltanto il piccolo freezer del frigorifero da incasso con spazio.
Quindi devo calcolare il momento giusto, che finora non è arrivato, però arriverà.
Non escludo di provare saltuariamente qualcosa per toglierci uno sfizio. Che sia una pasticceria o una gastronomia particolare. Ad esempio ne ho una vegana vicino, che ogni tanto propone delle Surprise Bag.
Da quello che ho visto in questi mesi ci sono delle attività sempre presenti, altre invece che compaiono raramente o davvero pochissime volte.
Anche qui, dipende dalla zona.
Usare Too Good To Go con criterio
Too Good To Go funziona proprio perché non sappiamo cosa troveremo.
Però la stessa caratteristica che rende divertente una Surprise Bag può diventare un problema.
Se mangiamo pochi alimenti, abbiamo intolleranze, seguiamo un’alimentazione molto specifica o semplicemente tante cose non ci piacciono, acquistare una confezione a sorpresa forse non è una buona idea.
Perché salvare un alimento dallo spreco per poi lasciarlo marcire nel frigorifero non coincide con lo scopo dell’app.
Si può sempre regalare quello che non utilizziamo, ed è una possibilità che Too Good To Go stessa suggerisce, però non sempre abbiamo amici o parenti nelle vicinanze a cui passare quello che non mangiamo.
E non credo abbia senso acquistare una Surprise Bag solo perché costa poco pensando “anche se utilizzo solo un paio di cose, ci ho comunque guadagnato”.
No. Il cibo deve essere mangiato.
E vi dirò di più. Anche se, come noi, scegliete delle bag specifiche e siete disposti a variare i pasti in base al contenuto, acquistare da Too Good To Go prima di fare la spesa importante della settimana è la scelta più giusta.
Così ci si regola con eventuali acquisti extra in base a quello che si ha già.
A volte può capitare di essere a posto con la verdura e un po’ scarsi di frutta, o viceversa. Oppure manca quello che ci serviva per la ricetta di cui proprio abbiamo voglia da giorni.
Da un paio di settimane sto testando questo sistema e funziona benissimo.
Continuerò a usare Too Good To go?
Certo!
Per la frutta e la verdura penso che continuerò a utilizzarla con regolarità.
Per ora l’idea è continuare con una Surprise Bag ogni settimana o dieci giorni.
Come ho già detto mi incuriosisce anche provare qualche proposta diversa ogni tanto, senza trasformare la sorpresa in un acquisto inutile.
E sono curiosissima di vedere cosa succederà con il cambio di stagione.
Nell’ultima bag ho trovato il primo cavolfiore e ora che stanno arrivando le verdure autunnali sono proprio curiosa di vedere cosa ci sarà nelle prossime.
Alla fine è questo che mi piace di Too Good To Go, modificare il modo in cui faccio la spesa per utilizzare quello che altrimenti potrebbe non essere venduto e stupirmi ogni volta.
Riuscendo anche a spendere meno.
E poi serve anche a conoscere negozi nuovi. Ad esempio in quello biodinamico voglio andare un giorno con calma a fare un po’ di spesa, perché hanno tantissimi prodotti di loro produzione.
Dopo aver avuto l’app sul telefono per anni, direi che era proprio arrivato il momento di usarla.
Fatemi sapere se voi usate Too Good To Go, per cosa e se non l’avete ancora provata, iniziate da qui.
Se invece volete restare in argomento scelte e sostenibilità, vi invito a leggere qualche altro articolo:
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