Una routine minimal per capelli ricci con meno sprechi, che funziona
Se penso a come gestivo i miei capelli qualche anno fa, mi sembra di parlare di un’altra persona.
Maschere, barattoli, prodotti su prodotti finiti in poche settimane. Anche se non ho mai seguito routine complicate, gli sprechi c’erano lo stesso.
Oggi la mia haircare è diventata minimal, più sostenibile e soprattutto più efficace.
Uso meno prodotti, mi durano di più, spreco meno plastica e i miei capelli stanno meglio.
È stata una sorta di ritorno al passato, però con tutta la consapevolezza di anni di test.
Perché no, non è successo da un giorno all’altro.
Verso una routine essenziale
Ho sempre pensato che i capelli ricci non richiedessero così tanto come viene raccontato. Per questo non ho mai promosso, né seguito, routine complicate piene di prodotti e passaggi, che richiedono tantissimo tempo.
Però per molto tempo sono stata convinta che ai miei ricci servisse tanto balsamo, una maschera a ogni lavaggio e almeno due o tre prodotti per lo styling.
Ho avuto la fortuna di poter testare tante referenze negli anni e poi, per scelte più consapevoli e più sostenibili, ho iniziato a semplificare.
Ho eliminato il superfluo, partendo dalla plastica, e ho osservato la reazione dei miei capelli a questi cambiamenti.
È così che è nata la mia hair care sostenibile.
Più adatta a me e ancora più efficace.
La mia routine attuale
Oggi la routine per i miei ricci è composta da pochi step essenziali:
Detersione e cura
- shampoo solido
- balsamo solido
Sono i due prodotti che uso sempre.
Zero plastica, lunga durata e resa che non ha nulla da invidiare agli shampoo liquidi.
Styling
- gel fai da te con polvere di Gond Katira
- Crema definizione ricci ttes’ – l’unico prodotto in packaging tradizionale che riacquisto
La crema la compro due volte all’anno ed è l’unica eccezione in plastica sempre presente nella mia routine.
Extra
- Olio di Cocco – da aggiungere in caso di balsamo poco districante
- leave-in
Il leave-in lo inserisco ogni tanto e spesso sono prodotti ricevuti, come il Super Milk di Lush, che ho usato più volte.
Se dovessi acquistarne uno, avvertendo qualche mancanza, sceglierei:
- lo Styling solido Senso Naturale o un nuovo leave-in solido (trovandolo)
- un prodotto efficace già testato in plastica riciclabile (ad esempio uno di Biofficina Toscana)
I prodotti che ho eliminato senza rimpianti
Uno dei cambiamenti più grandi è stato togliere ciò che pensavo fosse indispensabile.
La maschera per capelli, ad esempio.
Per anni l’ho considerata uno step necessario.
Oggi non la uso più e non sento che ai miei capelli manchi qualcosa.
Ne ho provata solo una in versione solida, che all’inizio mi era sembrata soddisfacente e invece con il passare del tempo peggiorava i miei ricci. Tanto che non l’ho mai finita.
Questo mi ha fatto ridimensionare il suo ruolo nella mia routine.
Ho capito che la usavo solo per abitudine.
Frequenza di lavaggio e asciugatura
Ormai da anni lavo i capelli una o due volte a settimana.
- due volte – più idratazione e meno capelli nel pettine
- una volta – più praticità
Spesso cedo alla praticità, anche perché il risultato migliore come mix tra volume e definizione ce l’ho il quarto e quinto giorno, quindi è un attimo aspettarne uno in più.
In piena estate i lavaggi ovviamente sono più frequenti.
Per l’asciugatura uso sempre:
- una vecchia t-shirt per tamponare i capelli
- un turbante per tenerli raccolti prima dell’asciugatura (solo una decina di minuti per limitare il crespo)
L’unica differenza da un anno circa è che ho introdotto il diffusore. Che per anni non ho utilizzato.
Ho iniziato per caso, usando un asciugacapelli Bellissima (My Pro P5 2300W Ceramic Technology), troppo pesante per mia mamma, che aveva sostituito quello rotto di Ivan.
Avendo il diffusore, ho deciso di fare una prova e mi ha conquistata.
Perché ho:
- stesso tempo di asciugatura del mio amato Elchim
- riccio più sostenuto
L’abitudine numero uno che fa la differenza
Più dei prodotti però sono le abitudini ad aver cambiato davvero i miei capelli.
E il mio must, chi mi conosce da tanto lo sa, è la cuffia. Un accessorio semplice, ma fondamentale nella mia haircare sostenibile.
In casa la uso sempre, di giorno e di notte, anche in estate. Ma anche in viaggi lunghi in macchina o in hotel.
Mi aiuta a:
- non toccare i capelli
- non stressarli
- mantenerli più puliti più a lungo
La mia preferita resta la prima che ho acquistato, perché è più capiente.
L’altra, più piccolina, la uso quando i capelli non prendono più la forma, quindi dopo un paio di giorni dal lavaggio.
Entrambe sono in raso, non in seta e sono ottime comunque.
Oltre alla cuffia ci sono altre abitudini che per i miei ricci fanno la differenza:
- lavarli un paio di giorni prima di un impegno importante per avere un buon mix tra definizione e volume
- non uscire subito dopo il lavaggio e possibilmente anche il giorno successivo. Scoperta fatta per caso, testata alcune volte e la differenza è pazzesca. So che non si può sempre fare, ma per alcune occasioni è da tenere presente
- non lavare i capelli solo perché hanno preso umidità. Si ristabiliscono da soli con qualche ora nella cuffia
Un’haircare sostenibile (e reale)
Oggi la mia routine ricci è ancora più semplice, decisamente sostenibile e la sento completamente mia.
Non segue quello che “dovrei fare da brava riccia”.
Se anche tu vuoi rendere più sostenibile la tua haircare osserva i tuoi capelli, cambia una cosa alla volta e inizia a semplificare.
Come per tutti i cambiamenti è meglio procedere per gradi. Per quanto riguarda la cura dei capelli, come per la skincare è ancora più importante farlo in questo modo, per capire come sta andando.
Sostituire un prodotto o modificare un’abitudine può portare benefici e peggioramenti, che dobbiamo saper collegare alla causa. Troppi cambiamenti tutti insieme non ci permettono di farlo.
La routine giusta per i tuoi capelli sarà diversa dalla mia, però posso averti dato degli spunti per cambiare qualcosa.
Se vuoi approfondire, qui trovi alcuni articoli che possono esserti utili:
E se in generale vuoi abbracciare uno stile di vita più sostenibile ti invito a leggere:
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Un bacio grande
Lara

