Come costruire una skincare che fa bene alla pelle, a noi e all’ambiente
Se segui il blog da tempo, forse ricordi il primo articolo dedicato alla skincare sostenibile, pubblicato qualche anno fa. Oggi questo tema è diventato parte integrante del mio approccio alla bellezza consapevole.
Dopo oltre dieci anni di prodotti testati e oltre due di scelte sempre più consapevoli, ho capito che seguire una skincare sostenibile non significa rinunciare all’efficacia né complicarsi la vita.
Al contrario, è un approccio che punta alla semplicità, alla qualità e a decisioni più ragionate, capaci di fare bene alla pelle, all’ambiente e alla nostra ConsapevolBELLezza.
Non esiste un momento perfetto per iniziare, se non quello giusto per noi. Ma fare ordine nella propria routine, magari a inizio anno, è sempre un buon punto di partenza per costruire abitudini più sostenibili e durature.
1. Meno prodotti, più mirati
Una skincare routine sostenibile non è fatta di dieci step obbligatori, ma di pochi gesti essenziali e personalizzati:
- detersione delicata mattina e sera, per rimuovere impurità e make-up
- idratazione lo step che non dovrebbe mai mancare, adattato al proprio tipo di pelle
- protezione solare di giorno, per prevenire danni e invecchiamento precoce
Esfolianti, peeling o maschere possono essere utili, ma solo se rispondono a un’esigenza reale. L’obiettivo non è accumulare, ma scegliere prodotti che abbiano un senso all’interno della propria routine.
2. Ingredienti più semplici e trasparenti
La sostenibilità passa anche dalla formula.
In una skincare sostenibile e consapevole è utile:
- preferire formule con ingredienti di origine vegetale, oli e burri naturali
- evitare siliconi, paraffine, microplastiche e sostanze poco biodegradabili
- orientarsi verso INCI più essenziali, senza liste infinite
- scegliere brand che comunicano in modo chiaro provenienza e filiera delle materie prime.
Non serve inseguire la perfezione, ma fare scelte progressivamente più informate.
3. Packaging ridotto e ricaricabile
Il packaging è uno degli aspetti più impattanti della cosmesi.
Per ridurlo si possono privilegiare:
- cosmetici solidi
- flaconi ricaricabili o refill
- pack riciclati e riciclabili come vetro, alluminio e carta
Anche riutilizzare i contenitori è un gesto concreto.
Non solo quelli più evidenti, come i flaconi spray. Anche il vasetto di crema può diventare un portasolidi da viaggio o un piccolo contenitore multiuso.
4. Acquistare con criterio
Seguire una skin care routine sostenibile significa anche:
- evitare acquisti impulsivi tra novità e sconti
- finire i prodotti prima di aprirne altri
- sostenere realtà locali o brand con un impegno ambientale reale
- scegliere i formati ricarica quando disponibili
Ogni acquisto dovrebbe rispondere a un bisogno, non a una tendenza. E anche tra i bisogni si può variare e sperimentare.
5. Gesti quotidiani a basso impatto
Oltre ai prodotti, contano le abitudini e si può partire da:
- usare accessori riutilizzabili
- ridurre l’acqua sprecata anche semplicemente durante la detersione
- preferire prodotti multiuso quando possibile
Costruire una skincare routine sostenibile nel tempo
Rendere la skincare più sostenibile non significa fare tutto subito o seguire mille regole rigide.
Significa:
- osservare le proprie abitudini
- semplificare dove possibile
- migliorare una scelta alla volta.
I passaggi essenziali restano pochi, tutto il resto è una scelta consapevole, non un obbligo.
Per creare così la tua routine sostenibile, quella che si costruisce nel tempo, diventa normalità e si adatta alla tua pelle, al tuo stile di vita e ai tuoi valori.
Se vuoi restare in argomento skincare sostenibile, ti invito a leggere qualche altro articolo:
- SKINCARE SOSTENIBILE?
- ABC SKIN CARE #1 TIPO DI PELLE
- ABC SKIN CARE #4 SKIN CARE ROUTINE
- SOLIDI: 3 OSTACOLI E COME SUPERARLI
- COSMETICI SOLIDI: QUELLI CHE HO PROVATO FINORA
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Un bacio grande
Lara

