A fine marzo la rivista Donna Moderna, che anche in questo periodo sta facendo una collaborazione con questo marchio, diede l’opportunità di acquistare ad 1,50 euro un rossetto L’Erbolario assieme al periodico.

Mia mamma lo acquista regolarmente e io lo sfoglio quando vado da lei, ma in quel caso nessuna delle due aveva notato la pubblicità dell’iniziativa nel numero precedente, così, quando lei si recò in edicola appena uscita al mattino, rimase stupita quando si sentì rispondere “Ma signora, è già finito, c’era il rossetto!” Così provai io nell’edicola vicino al lavoro, ma anche lì nulla, quindi chiesi al mio compagno, di guardare lui e lo trovò. Sinceramente gliel’avevo fatto prendere proprio per il giornale, vista l’abitudine di mia mamma, che lo prende sempre e, quando c’è un omaggio, finisce come al supermercato, quando non trovi le cose che acquisti sempre, solo perchè sono in offerta! Quando però ho visto il rossetto, i miei occhi hanno iniziato a brillare e, bloccata al lavoro, ho chiesto nuovamente al mio povero lui di prendermene un altro…Malva o Prugna possibilmente, ma non credevo di poter essere accontentata. Invece, dopo qualche giro nelle edicole di Riccione, constatando che erano state già saccheggiate, con sommo gaudio, Prugna è stato recuperato!

I rossetti in questione erano in reale formato vendita L’Erbolario, prezzo 13,00 euro.

 Come tutte voi, ovviamente conoscevo già questo marchio, avevo anche provato alcuni prodotti, soprattutto creme corpo e, proprio in quel periodo, stavo valutando nuovi acquisti, ma, per quanto riguarda il make up, non avrei acquistato un loro rossetto, avrei avuto paura che non durasse e, anche visto il prezzo, avrei certamente optato per un altro brand. Ma grazie a questa iniziativa, ho potuto provare un prodotto che mi è entrato nel cuore…
Prima di tutto vi consiglio di dare un’occhiata al loro sito, ricco di informazioni sull’azienda, la loro filosofia e dove potete trovare anche tutti i prodotti. Se invece vi basta un riassunto, ci ho pensato io:

L’Erbolario nasce a Lodi nel 1978 come Premiata Erboristeria Artigiana, da un’idea di Franco Bergamaschi e sua moglie Daniela Villa, che creano i loro primi cosmetici ( acque profumate, oli da bagno e lozioni ) grazie ai vecchi ricettari di famiglia. Alla fine del 1983, dopo il successo ottenuto, la produzione viene spostata in via Nazario Sauro sulle rive dell’Adda, dove nascono importanti collaborazioni e le preparazioni si fanno più complesse. Nel 1994 la sede definitiva diventa San Grato, nel Parco Adda Sud, da dove partono direttamente i prodotti, evitando passaggi intemedi, verso più di 5000 punti vendita, in Italia e non solo, che contribuiscono a rendere questo marchio un punto di riferimento per chi vuole prodotti di qualità, che rispettino la natura, ma siano anche supportati da tecnica e ricerca. Lodi rimane il fulcro delle idee e della produzione, il Made in Italy è una priorità per l’azienda, come lo è il non testare sugli animali, il cercare di ridurre al minimo l’inquinamento, la trasparenza e la sicurezza degli ingredienti usati. Tutte le loro attività agricole sono certificate Icea, l’azienda, utilizzando energie rinnovabili, aderisce al progetto Impatto Zero Life Gate e dal 1998 allo Standard Internazionale Stop Ai  Test Su Animali. Quello dei  test è un tema che sta molto a cuore a questo marchio, che inizialmente testava i prodotti sugli stessi fondatori/collaboratori e sugli amici, ma poi iniziò a collaborare con  il Dipartimento di Medicina Interna e Terapia Medica dell’Università degli studi di Pavia, dove ancora oggi sono testati i cosmetici. Da anni, proprio per questo, si batte a fianco di LAV per impedire i test sugli animali, oltre che del prodotto finito ( obiettivo raggiunto nel 2004 ), anche delle materie prime. Inolte l’azienda finanzia le attività del FAI come Corporate Golden Donor, sostiene il progetto “Mille orti in Africa” della Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus e, come membro, l’associazione RSPO, che promuove la crescita e l’impiego di olio di palma sostenibile.

Le proposte sono davvero varie, spesso ingredienti particolari, ricercati con cura nel mondo, danno vita a creme viso, corpo, acque di profumo, solari, prodotti per il bagno/doccia, per i più piccoli, per piedi/gambe, accessori per la casa, saponi, candele e anche tisane. Periodicamente nascono delle novità e l’offerta delle fragranze disponibili si arricchisce ulteriormente! Sono proprio i profumi che caratterizzano questi prodotti, profumi che spesso devono piacere e devono essere scelti in base alla stagione, da annusare sicuramente nei negozi prima dell’acquisto.

Una cosa che manca, e spero arriverà, è una crema viso con spf, che non sia una bb o cc cream, nè un solare, insomma, una crema viso con protezione. Per questa primavera/estate la cercavo, ma non l’ho trovata, perchè ancora non c’è, quindi aspetterò l’autunno per provare una loro crema viso, perchè un paio mi incuriosiscono molto.

Vi consiglio di seguire l’azienda anche su Facebook e Instagram per essere sempre aggiornati sulle novità 😉

I prodotti sono sempre sottoposti ai molteplici controlli effettuati dai chimici, biologi e farmacisti del Laboratorio di Ricerca e Sviluppo, le cui metodiche sono riconosciute dal Ministero dell’Università e della Ricerca ( MURST ), il Quality Control esegue prelievi, contolli fisico-chimici e microbiologici su materie prime, imballaggi, semilavorato e prodotto finito, mentre il Laboratorio Estrattivo è sempre alla ricerca di nuove tecniche. I fitocosmetici sono sottoposti ad una seria sperimentazione clinica, per evitare allergie e irritazioni, mentre i trattamenti di bellezza a dei test clinico-strumentali in vitro o di autovalutazione.

Insomma, l’attenzione alla sicurezza e alla qualità è ai massimi livelli!!!

Adesso che ne sappiamo un pò di più, torniamo però ai rossetti, reale fulcro di questo post.
Io ho provato Venezia e Prugna, che fanno parte dei Rossetti Super Idratanti.

Questo prodotto, come potete leggere dalla descrizione, nasce dall’unione di cere e burri per donare colore alle labbra, idratandole e proteggendole allo stesso tempo, senza profumi nè coloranti, è stato sottoposto ai test di monitoraggio per il contenuto di 7 metalli per evitare allergie. Ha un Pao di 18 mesi, contiene 3,2 ml di prodotto ed è ovviamente Made in Italy, prezzo 13,00 euro ( nel mio caso, lo ripeto, 1,50 euro con Donna Moderna ).

– Venezia

– Prugna

Ecco gli swatches di una passata

Ed eccoli sulle mie labbra
– Venezia

 

– Prugna

Venezia risulta quasi un nude su di me, leggermente pescato, il tono di rossetto perfetto per il giorno quando non voglio osare, o se ho già altri dettagli appariscenti, mentre Prugna è decisamente più scuro, un vinaccia/prugna pieno e ricco. Che dire di Prugna?!?! Lo amo, lo amo, lo amo!!! L’altro giorno ho scattato le foto per questo post e non me lo volevo più togliere. Forse può sembrare un colore più invernale, ma per me non lo è, con un pizzico di colore in viso si armonizza alla perfezione e diventa super portabile, nonostante ovviamente si noti. Vi dico solo che l’altra sera, tornata dal mare, l’ho messo solo per uscire e andare a prendere il sushi d’asporto, pur di metterlo da quanto mi fa sentire bene.

Vi lascio una foto, mentre facevo la scema provando la reflex, per vedere il risultato nell’insieme del viso…

Come mi sono trovata con questi rossetti?

In modo diverso. Entrambi sono morbidi sulle labbra, ma non troppo, idratanti, non seccano e si stendono bene ( quella che avete visto nelle foto è una sola passata, direttamente dallo stick, senza matita nè altro ), non vanno nelle pieghette dei bordi delle labbra e non sbavano. Però, per la durata ho notato delle differenze, come spesso accade tra colori diversi di rossetti dello stesso tipo. Venezia, infatti, dopo poco si perde, dopo una mezzoretta, soprattutto nella parte centrale delle labbra e con il tempo lascia intravedere pellicine e pezzetti di pelle; Prugna invece rimane uniforme a lungo, con il tempo, anche mangiando/bevendo, perde un pò di luminosità, ma rimane. Certo, dopo qualche ora  sbiadisce nella parte centrale, ma si può riapplicare solo al centro per sistemare la situazione. Entrambi si trasferiscono leggermente, ma, per capirci,  non lasciano l’intero stampo della bocca sui bicchieri! Se per caso li togliete solo con un fazzoletto, Prugna lascia le labbra leggermente tinte, mentre Venezia no, ovviamente poi,  struccando le labbra, tutto torna alla normalità, non c’è sensazione di secchezza, neanche dopo qualche ora, come invece capita con altri rossetti.

Per essere rossetti con buon inci, che non sono certo noti per essere delle tinte, non sono male, spesso infatti si riscontrano i difetti di Venezia, anche con rossetti siliconici o a lunga tenuta, che dovrebbero resistere e non lo fanno, almeno in questo caso si ha una ricerca accurata degli ingredienti e comunque dall’azienda non viene promessa la luna, quindi è un prodotto onesto, deve idratare e idrata, ma io con i rossetti do la mia opinione in base alla performance generale, devo potermi sentire sicura, senza la paura costante di come si possa essere trasformato il prodotto e in questo caso il fatto che non sbavino, non vadano nelle pieghette esterne e il colore più scuro sia ottimo è molto positivo, rimane che ottenendo un risultato non soddisfacente da Venezia il mio voto si abbassi, perchè credo che questa differenza si riscontri anche tra altri colori e, in alcuni casi, ci si potrebbe trovare alle prese con un acquisto flop, perchè va bene l’idratazione, ma se si tratta di un rossetto, dev’essere tale.

In sintesi :

  • VOTO PER ME         7/10 facendo una media tra 6 Venezia e 8.5 Prugna
  • VOTO GENERALE   6/10 
  • PRO                              consistenza, stendibilità, idratazione, inci, non sbavano
  • CONTRO                   troppa disparità tra i colori come resa e durata, rapporto qualità/ prezzo, perchè se avessi speso 13,00 euro per Venezia mi sarei seriamente pentita, per Prugna no, ma come si fa a saperlo prima?

Nella valutazione ho cercato di mantenere un giudizio obiettivo, nonostante non li abbia praticamente pagati, perchè ovviamente, per 1,50 euro Prugna sarebbe da 10 e anche Venezia non sarebbe così male, ma considerando il loro reale costo, non posso che sottolineare la problematica della soggettività dei colori.

E voi, li avete provati grazie all’uscita con donna Moderna, oppure li avete acquistati?

Come li trovate?

Fatemi sapere e, se avete da consigliarmi un colore dalla resa simile a Prugna, ditemelo, che ci farò un pensierino per il futuro!

A presto.

Al prossimo post!!!

1 Commento

  1. Ciao,
    Complimenti per la recensione.Anch’io ho notato che tra tutti i colori quello che dura di meno è Venezia e come dici tu dopo mezzora resta solo il contorno labbra come fosse una matita.E’ un peccato.Anche su di me risulta essere un nude pescato ma mi sembra abbia anche dell’ambrato e dorato.Esiste secondo te un rimedio per farlo durare di più?
    Grazie

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