5 piccole azioni quotidiane che possono aiutarci a essere più sostenibili

Quando si parla di sostenibilità è facile pensare a cambiamenti drastici, rinunce e regole difficili da seguire. Per anni ho avuto anch’io questa percezione. Poi, provandoci, ho capito che il vero cambiamento non nasce dalla perfezione, ma da piccole abitudini che riusciamo a mantenere nel tempo.

La sostenibilità, almeno per come la vivo oggi, non consiste nel fare tutto nel modo migliore possibile. Consiste nel fare scelte un po’ più consapevoli, senza complicarsi la vita e senza pretendere di cambiare tutto da un giorno all’altro.

Se state cercando un punto da cui partire, questi sono cinque cambiamenti che possono creare il giusto mindset.  

1. Differenziare non significa riciclare

Un concetto semplice quanto illuminante. Un concetto non mio, bensì una risposta di Elisa Nicoli @econarratrice a un mio commento sotto un suo video Instagram.

Il video in questione, elencava alcuni packaging che non vengono riciclati. Di fronte alla mia incredulità Elisa mi rispose “Riciclare # differenziare”.

Quanto è vero e quanto non ci pensiamo! Tante volte, me compresa, scegliamo i nostri acquisti forti del fatto che facciamo la differenziata. Da anni.

E quindi sì, la plastica è plastica, ma la plastica si ricicla. E invece no, non è un sillogismo. Non funziona così ed è bene pensarci. 

2. Ridurre la plastica quando è possibile

Questa è la diretta conseguenza del discorso appena fatto. Se la plastica che noi differenziamo in realtà viene riciclata solo per circa il 40%, non è meglio che cerchiamo di ridurla il più possibile?

E questo non significa da un giorno all’altro eliminarla del tutto, anche perché è impossibile per i più. Ma cercare alternative. E sceglierle, quando possibile.

Senza complicarsi la vita o rinunciare alla qualità, solo mettendoci impegno. Sembra più complicato di quanto non sia.

Al supermercato ci sono frutta e verdura già confezionate? Scegliamo quelle sfuse, evitiamo quelle già porzionate. Evitiamo buste di plastica che contengono altre buste. Come quelle delle mozzarelle per capirci.

Se un prodotto ha un packaging più sostenibile preferiamolo alla versione classica in plastica. Magari lo faremo solo per qualche acquisto, però sarà già qualcosa!

Qui altri modi per ridurre la plastica.

3. Comperare meno, scegliere meglio

Sembra un’ovvietà, invece è importantissimo. Se negli ultimi decenni abbiamo riempito il mondo di rifiuti è perché abbiamo acquistato troppo, senza senno e smaltendo ancora peggio.

Evitare gli acquisti d’impulso, soprattutto in quest’era social può fare la differenza. E no, non vuol dire non acquistare più niente.

Tra acquistare gadget, abbigliamento e accessori solo perché sono carini e pucciosi o ancora peggio solo per fare un video e acquistare quello che ci piace e ci serve ce ne passa.

Un mix tra un’educazione che fin da piccola mi ha portato a ponderare le mie scelte, l’aver dovuto usare per altro i miei soldi in età più adulta e una mancata passione per suppellettili e accessori mi hanno portata in modo naturale a non acquistare tanto per.

Ma ugualmente, rispetto a qualche tempo fa prima di acquistare qualcosa, valuto con più attenzione. Soprattutto se si tratta di piccole cose. Quelle che visto che costano poco ci rimangono attaccate alle mani più facilmente.  

4. Fare un check di ciò che possediamo

Un controllo vero, non il solito cambio armadi in cui togliamo i capi della stagione che sta finendo e li sostituiamo con quelli della stagione in arrivo.

Approfittando del cambio stagione o del riordino di armadi e cassetti guardiamo davvero cosa abbiamo. Cerchiamo di capire cosa usiamo molto, cosa poco e potremmo usare di più e cosa invece non usiamo mai. Magari da anni.

Una chiarezza simile ci aiuta su più fronti. Ci permette di dare nuova vita ad alcuni capi, su di noi o su altri e ci aiuta a limitare o a indirizzare nel modo giusto il nostro shopping.

Lo stesso vale per la casa e tutto quello che abbiamo nelle varie stanze, in cucina, sotto il letto, nei cassetti, nei ripostigli e perché no, in cantina e in garage.

Questo controllo ci farà capire cosa davvero usiamo, su cosa conviene investire e da cosa possiamo invece distogliere una volta per tutte la nostra attenzione.

Spesso la scelta più sostenibile è utilizzare ciò che abbiamo già.

Ovviamente se smaltiamo eventuali rifiuti, facciamolo nel modo giusto! 

5. Acquistare online con maggiore consapevolezza

Questo è un punto sottovalutato, molto importante.

Da anni gli acquisti online sono diventati parte della nostra quotidianità e con il lockdown sono stati la nostra salvezza. Se da un lato sono un male per i piccoli negozianti, sono la manna per chi ha poco tempo, per chi vive in piccoli paesi e trova poco nei negozi fisici.

C’è un gran dibattito in termini di impatto ambientale, perché in alcuni casi gli acquisiti online impattano meno rispetto a quelli nei negozi. Allo stesso tempo ci sono tanti ma. Più e meno evidenti.

Ancora una volta la via di mezzo è la scelta giusta, ma soprattutto sarebbe meglio evitare di fare i resi. Acquistare con leggerezza tanto si può cambiare, tanto il reso è gratuito, peggiora l’impatto ambientale e rende i nostri acquisti ben lontani dal sostenibile. Sia per i viaggi extra dei pacchi, sia perché spesso quei resi non vengono rivenduti, ma semplicemente buttati in discarica.

Cerchiamo di fare attenzione anche acquistando online, senza vedere solo il lato positivo della comodità del reso.  

Piccole scelte sostenibili anche per noi

Credo che queste possano essere cinque piccole azioni concrete e quotidiane utili da fare nostre per iniziare un cambiamento.

La sostenibilità non è una gara e non è nemmeno un percorso lineare. Ci sono abitudini che manteniamo facilmente, altre che richiedono più tempo e altre ancora che semplicemente non fanno per noi.

Per questo credo che il modo migliore per iniziare sia scegliere un solo cambiamento e renderlo parte della propria quotidianità. Poi un altro. E un altro ancora.

Serve trovare un equilibrio che possiamo portare avanti nel tempo.

È proprio da questi piccoli passi che è iniziato anche il mio percorso.

Poi so che il pensiero è sempre che quello che facciamo non basta, ma sono sempre dell’idea che se possiamo fare qualcosa è bene farla.

Qualcosa più qualcosa fa qualcosa di più grande. Perché rinunciare a prescindere?  

Se non l’avete ancora fatto  vi invito a leggere il primo articolo sull’inizio del mio cambiamento : 

Aggiornamento dopo 1 anno e dopo 2 anni

Al prossimo post, intanto vi aspetto su Instagram (@mycurlycolours), sul mio nuovo profilo Pinterest e vi invito a iscrivervi qui per ricevere newsletter mensile e contenuti speciali.

Un bacio grande 

Lara

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